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Tag Archives: Marco Valbruzzi

È uscito “Democrazie e no”di Gianfranco Pasquino e Marco Valbruzzi per UTET #alfabeto

Gianfranco Pasquino, Marco Valbruzzi, Democrazie e no, UTET 2026

C’è un gran parlare di “crisi della democrazia”, ma di quale democrazia? Perché c’è la democrazia ideale, fatta di libertà, autogoverno, ricerca della giustizia sociale e della felicità. Quell’ideale di democrazia, dato forse fin troppo per scontato in Occidente, vive nelle menti, nei cuori e nelle speranze di moltissime persone, comprese quelle che scendono in strada in Paesi autoritari e repressivi. Quell’ideale non è affatto in crisi. Ma non lo sono davvero neanche le democrazie reali, cioè quelle che i cittadini, i rappresentanti eletti e i governanti hanno costruito, mantengono e trasformano. Hanno casomai, come sempre, molti problemi di funzionamento: cittadini poco interessati, male informati, non partecipanti; rappresentanti impreparati; governanti deboli, incapaci, corrotti; istituzioni – governo e parlamento – mal congegnate. Ma le democrazie reali hanno dimostrato di saper imparare. Risolvono di volta in volta i problemi, si riformano. E incontreranno sempre nuovi problemi. Gianfranco Pasquino e Marco Valbruzzi, affermati e appassionati studiosi di scienza politica, affrontano con calmissimo furore entrambi gli aspetti: ricostruiscono gli elementi alla base della democrazia come ideale e come pratica, così da poter distinguere tra democrazie e no; e analizzano, dati alla mano, le ondate di espansione delle democrazie reali, oggi presenti in oltre cento Paesi. Con una certezza: se potete chiedervi che cosa può fare per voi il sistema politico e influenzarlo, significa che vivete in una democrazia reale. Ed è sempre possibile mantenerla e migliorarla.

Le primarie non possono essere l’ultima spiaggia @DomaniGiornale

Primariamente, le elezioni primarie furono una risposta dei dirigenti dei due partiti USA alle richieste di altri dirigenti, di rappresentanti e attivisti di uscire dalle stanze “piene di fumo” e democratizzare la selezione dei candidati alle cariche elettive (le “secondarie”). L’obiezione che quella selezione dovrebbe essere la più importante responsabilità dei dirigenti del partito che hanno conoscenze superiori a quelle degli elettori e dei simpatizzanti continua a circolare insieme agli ammonimenti a chi andrà alle urne primarie: votate non gli estremisti, ma le candidature electable, gli eleggibili.  Dagli USA le primarie si sono diffuse in molti altri contesti (la bella analisi di Marco Valbruzzi, Primarie. Partecipazione e leadership, Bononia University Press2005, è efficacemente esauriente) fino ad approdare nello Statuto del Partito Democratico, il quale, poi, al suo interno ne ha già tenute moltissime, all’incirca un migliaio. E ne sono subito (ir)regolarmente seguite molte critiche, non tutte (in)fondate.

   La premessa è che la selezione che un partito opera per le sue candidature a cariche elettive monocratiche (quindi, incidentalmente, non l’elezione del leader del partito) è affar suo, ma, logicamente, un conto molto, molto diverso è la selezione del leader di una coalizione di partiti alla carica di capo del governo. Non sono a conoscenza di situazioni simili in altri sistemi politici. Nelle democrazie parlamentari, abitualmente diventa capo del governo il leader del partito che, nella coalizione, ha più voti. Abili e duttili, i democristiani italiani esprimevano il loro candidato alla Presidenza del Consiglio dopo trattative assolutamente lecite fra le loro correnti e i loro potenziali alleati. Se no, toccava al Presidente della Repubblica scegliere fra una rosa di nomi dc sottopostagli dal segretario del partito.

In generale, le primarie organizzate in maniera intelligente svolgono molti compiti utili in aggiunta alla selezione della candidatura. Comunicano all’elettorato quali sono i punti programmatici che i candidati ritengono particolarmente importanti e quali soluzioni propongono. Raggiungono l’opinione pubblica e la informano anche sulle diversità fra i candidati del partito e quelli dell’altro, degli altri partiti. Mobilitano simpatizzanti vecchi e nuovi lanciando la campagna elettorale. Consentono ai candidati di capire meglio il sentiment (sic) dei loro elettori e, più in generale, dell’elettorato. Di contro, possono anche essere divisive e fonte di confusione. Anche negli USA, i Democratici in particolare temono da qualche tempo che candidati troppo di sinistra vincano le primarie e non vengano poi votati da parte di un elettorato democratico moderato.

Pertanto, alla luce di queste considerazioni, spesso sostenute da dati concreti, non è difficile condividere le preoccupazioni di coloro che temono che le primarie nella coalizione più o meno appropriatamente definita “campo largo” sarebbero, saranno controproducenti. Conte e Schlein si contrasteranno in ogni modo possibile. Se non venisse stilato e definito anticipatamente il programma condiviso, inevitabilmente accentuerebbero le loro distinzioni e le loro distanze. Possibile è anche che i rispettivi elettorati, se il loro candidato, che pure avesse garantito lealtà e sostegno al prescelto, non vincesse, defezionerebbero cosicché, invece, di produrre un positivo effetto di mobilitazione, la coalizione perderebbe voti potenzialmente decisivi.

Come stanno le cose attualmente, le primarie sembrano diventate, non un utile strumento democratico di coinvolgimento, partecipazione, scelta di leadership, ma l’ultima spiaggia, la certificazione dell’incapacità di trovare una modalità migliore. Fare le primarie come una resa dei conti più o meno velenosa precluderebbe la vittoria alle elezioni generali. Non farle è auspicabile che significhi la capacità dei contendenti di raggiungere un accordo (non la staffetta, per carità) che rispetti i rapporti di forza politico-elettorali. Anche questa modalità alla carica di capo del governo è sicuramente e palesemente democrazia.

Pubblicato il 26 agosto 2026 su Domani

Modell deutschland: sistema elettorale, cancellierato, partiti – Francia-Italia: istituzioni e partiti #seminari #14/15aprile #Gorizia

Seminari rispettivamente nell’ambito dei corsi di Comparative Politics and Foreign Policy e Scienza Politica

Gianfranco Pasquino
Università di Bologna

Marco Valbruzzi
Università di Napoli Federico II

MODELL DEUTSCHLAND: SISTEMA ELETTORALE, CANCELLIERATO, PARTITI
Lunedì 14 aprile 2025, ore 15:00
Aula PADNU, Polo Universitario di Gorizia Via Alviano

FRANCIA-ITALIA: ISTITUZIONI E PARTITI
Martedì 15 aprile 2025, ore 10:00
Aula Magna, Polo Universitario di Gorizia Via Alviano

In nome del popolo sovrano. Potere e ambiguità delle riforme in democrazia #March12 #Roma #Sapienza – “Robert Elgie” Brown Bag Seminars on Politics

Observatory on presidentialisation
Sapienza – Dublin City University

March 12 / 4 p.m.
Location: Department of Political Sciences


Gianfranco Pasquino
Johns Hopkins University
In nome del popolo sovrano.
L’ambiguità delle riforme in democrazia
(Egea, 2025)

Discussant: Marco Valbruzzi
University of Naples “Federico II”

INVITO Il sistema politico italiano. Stato di salute #presentazione Paradoxa 4/2024 #13febbraio #Bologna Librerie Coop Zanichelli

Giovedì 13 febbraio ore 18 presso
Librerie Coop Zanichelli
Piazza Galvani 1, Bologna

Presentazione del fascicolo Paradoxa 4/2024
“Il sistema politico italiano. Stato di salute”
a cura di Gianfranco Pasquino e Marco Valbruzzi

Conduce Olivio Romanini
Intervengono
Gianfranco Pasquino
Marco Valbruzzi

VIDEO La scienza politica e i suoi nemici – Lectio Magistralis #ultimalezione Università Alma Mater Studiorum di Bologna Palazzo Hercolani 22/10/2012

LA SCIENZA POLITICA E I SUOI NEMICI
Lectio Magistralis

Gianfranco Pasquino
in occasione della sua “ultima lezione”
presso l’Università di Bologna
Palazzo Hercolani 22 ottobre 2012

Si ringrazia Marco Valbruzzi per aver fornito il supporto digitale della registrazione dell’evento senza il quale non sarebbe stata possibile la diffusione in rete
La trascrizione a cura di Marco Valbruzzi della Lectio Magistralis La scienza politica e i suoi nemici è in Una certa idea di scienza politica Saggi in onore di Gianfranco Pasquino a cura di Angelo Panebianco (il Mulino)

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Guarda gli interventi introduttivi di
Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’Alma Mater Studiorum
Stefano Bartolini
Giovanni Sartori

VIDEO Elezioni 2022, flussi-riflussi-riflessioni @liberiegiusti

GUARDA IL VIDEO QUI “Elezioni 2022, flussi-riflussi-riflessioni”

Gianfranco Pasquino
professore emerito di Scienza Politica

Marco Valbruzzi
politologo, Università Federico II, Napoli.

L’incontro in presenza si è svolto a Bologna nel Centro Costa di Bologna il 10 ottobre 2022

Elezioni 2022, flussi-riflussi-riflessioni #Bologna #10ottobre @liberiegiusti

“Elezioni 2022, flussi-riflussi-riflessioni”

Ne parlano lunedì 10 ottobre alle ore 18, in presenza e online da questa pagina Facebook

Gianfranco Pasquino
professore emerito di Scienza Politica

Marco Valbruzzi
politologo, Università Federico II, Napoli.

L’incontro in presenza si svolgerà a Bologna nel Centro Costa, via Azzogardino 48

INVITO Tra scienza e politica. Una autobiografia @UtetLibri #16maggio ore 18 Recensioni & Presentazioni @Stroncature1

Il 16 maggio 2022 alle ore 18 Stroncature ospita la presentazione del libro di

Gianfranco Pasquino

Tra scienza e politica. Una autobiografia (Utet, 2022)

Con l’autore dialogano Marco Valbruzzi e Sofia Ventura.

Per partecipare è necessario registrarsi.

Registrati QUI

Come votano le periferie. Comportamento elettorale e disagio sociale nelle città italiane @edizionimulino Una @MarinaDiLibri a #ScienzePolitiche @unipa_it #Palermo #7aprile

UNA MARINA DI LIBRI A SCIENZE POLITICHE

Giovedì 7 aprile 2022 ore 17
Aula Borsellino
Via Maqueda 324 Palermo

Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali DEMS

Presentazione del libro curato da Marco Valbruzzi
Come votano le periferie. Comportamento elettorale e disagio sociale nelle città italiane
(Il Mulino 2021)

Saluti
Costantino Visconti Direttore Dipartimento DEMS
Nicola Bravo Presidente CCN Piazza Marina & Dintorni

Intervengono
Marco Valbruzzi Curatore del volume
Anna Scavuzzo Vicesindaco di Milano
Serena Sileoni Consigliere del Presidente Draghi
Gianfranco Pasquino Professore emerito di Scienza Politica

Modera
Laura Azzolina Dipartimento DEMS