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Tra Scienza e Politica. Una Autobiografia a #Palermo #6aprile @UtetLibri
6 aprile 2022 ore 17.30
Agorà Museo Salinas
Piazza Olivella
Presentazione del libro
Gianfranco Pasquino, Tra Scienza e Politica. Una Autobiografia (UTET 2022)
Discuterà con l’autore
Giuseppe Verde Ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Palermo


Tra Scienza e Politica Una autobiografia #29marzo #Guardabosone #MuseoVivo #Vercelli @UtetLibri
2 9 m a r z o 2 0 2 2 o r e 1 8 : 3 0
P r e s s o i l s a l o n e p a r r o c c h i a l e
Incontro con
Gianfranco Pasquino
In dialogo con Roberto Travostino e Valerio Agliotti
“La domanda non è perché si scrive un’autobiografia, ma perché ho scritto la mia autobiografia. Sono stato particolarmente importante, famoso, potente, influente? No. Però ritengo di aver vissuto una vita variamente interessante”
Gianfranco Pasquino, Professore Emerito di Scienza politica, già Senatore della Repubblica. Fra i suoi molti temi di ricerca, ha approfondito l’analisi comparata dei sistemi politici e dei loro assetti istituzionali. Il suo libro più recente è Tra scienza e politica. Una autobiografia (UTET 2022)


Il lunedì letterario di Farefuturo con Gianfranco Pasquino #14marzo #LibertàInutile @UtetLibri #livestream @Farefuturo1
Live sul canale YouTube della Fondazione Farefuturo
Lunedì 14 marzo ore 19
Alessandro Campi e Luigi De Gregorio dialogano con
Gianfranco Pasquino
Libertà inutile Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET)

Cari Partiti, né con voi né senza di voi #Conferenza #12marzo #Novellara #ReggioEmilia
Sabato 12 Marzo ore 16,30
Sala Civica Rocca dei Gonzaga
Novellara
Circolo Culturale Marta Beltrami Università dell’Età libera APS
Conferenza pubblica con
Gianfranco Pasquino
Professore Emerito di Scienza politica Università di Bologna. Autore di:
Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (Utet 2021)
Cari Partiti, né con voi né senza di voi
Presiede l’incontro Antonietta Di Maria, presidente del Circolo Marta Beltrami

Qualche passaggio saliente di #TraScienzaePolitica Una Autobiografia @UtetLibri tra Tennessee Williams, Joyce e #Pinochet
Tra scienza e politica mira a ricordare quanto ho imparato e utilizzato della scienza politica, dello studio con metodo scientifico, soprattutto della comparazione, sui sistemi politici, e di quanto ho potuto vedere sul campo, come, ad esempio, osservatore parlamentare del plebiscito cileno del 1988 che pose fine alla tragica dittatura dei militari guidati da Pinochet. Una esperienza davvero emozionante. Significa che chi vuole potrà interloquire con me, correggere, criticare e, spero, apprezzare.
“Il politologo con la spider” di Ferruccio de Bortoli #recensione Tra Scienza e politica @7Corriere @Corriere @UtetLibri @DeBortoliF
“Minima politica. Sei lezioni di democrazia” @UtetLibri a #Ravenna #4marzo
Venerdì 4 marzo 2022 ore 10,30
Sala Corelli del teatro Dante Alighieri di Ravenna
Gianfranco Pasquino Professore Emerito di Scienza Politica Università di Bologna Socio dell’Accademia dei Lincei
Incontro di dialogo delle/gli allieve/i del 5° anno dell’Istituto Tecnico Commerciale Ginanni di Ravenna
Minima politica. Sei lezioni di democrazia (UTET 2020)
Conduce l’incontro Stefano Kegljevic (Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna)
L’iniziativa partecipa al progetto con Cittadini 21-22 dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
La cittadinanza è inviata ad essere presente nel pieno rispetto delle norme sanitarie anti Covid-19

Tra scienza e politica. Una autobiografia @UtetLibri da oggi in tutte le librerie
Da un po’ di tempo riflettevo sulla mia vita. Il Covid mi ha dato modo e tempo di tradurre le riflessioni in un testo faticosamente scritto. Una autobiografia non è solo ricordi, belli e brutti. Non deve mai essere un compendio di rancori, ma non può evitare i rimpianti. Nella mia visione, ripercorrere la mia vita intellettuale serve anche a esprimere affetto e gratitudine a persone, mia mamma, soprattutto, i miei professori al Liceo e all’Università, che hanno segnato la mia vita.
TRA SCIENZA E POLITICA
Una autobiografia

Una autobiografia (UTET 2022)
«Molti sabati pomeriggio di quel dolce autunno del 1974 a Harvard li passammo a giocare al pallone nel campetto dietro casa. Mario Draghi era spesso con noi, ma certo, giocatore piuttosto lento e poco grintoso, non era il più dotato in quello sport.»
Gianfranco Pasquino nei suoi primi lunghi ottant’anni di vita e attività è stato molte cose: allievo ed erede di Norberto Bobbio e Giovanni Sartori, docente a Harvard, editorialista nei principali quotidiani, ospite impertinente dei talk show, ma anche “quasi sindaco” di Bologna – candidatura avventurosa, per la quale nutre qualche rammarico. Però sono più numerose le gioie, le soddisfazioni e le vicissitudini a lieto fine dentro questa autobiografia, in cui Pasquino dipana il filo della memoria Tra scienza e politica, con sapienza e leggerezza.
Lo vediamo muovere i primi passi accademici a Torino, nelle aule universitarie che Nicola Abbagnano disertava senza avvisare, sostituito prontamente da un giovane assistente sconosciuto che iniziava gli studenti alla semiotica (era Umberto Eco). Lo seguiamo poi negli Stati Uniti, dove ha la fortuna di approdare da ragazzo durante anni cruciali per la storia mondiale: siamo accanto a lui quando, allo scoppio delle tensioni per la guerra in Vietnam, durante un incontro con Robert F. Kennedy non riesce a trattenersi dal porgli una domanda scomoda sulle lacune delle indagini riguardanti la morte del fratello JFK. E via via lo ritroveremo poi coordinatore del Dizionario di politica diretto da Bobbio e Matteucci, frequentatore dei college di Oxford e Cambridge (ma anche dell’Old Trafford), testimone della fine del Pci al congresso di Rimini, sostenitore di Napolitano al Quirinale (che nel ringraziarlo via mail sembrava tuttavia declinare l’invito, dicendosi umilmente «lieto della mia carica di senatore a vita»), animatore di riviste e pungolatore di avversari, arguto elzevirista e soprattutto fedelissimo tifoso del Toro. Non mancano infatti i ricordi personali e le persone importanti della sua vita privata, sfiorata con il pudore che si confà a un torinese doc.
Tra un seminario di Norberto Bobbio, un dissidio con Eugenio Scalfari e una stoccata a Matteo Renzi, Pasquino si dimostra tuttora un politologo «troppo imprevedibile» (come lo definì polemicamente Ferruccio de Bortoli), che non si è limitato a studiare, ma si è impegnato in politica e in parlamento per contribuire a cambiare l’Italia. Un intellettuale outsider tra le circostanze del destino, che grazie a una intelligenza affilata e a occasioni fortunate (nonché a una notevole dose di autoironia) si è ritrovato non solo testimone d’eccezione, ma comprimario illustre del secondo Novecento.
Gianfranco Pasquino
GIANFRANCO PASQUINO (Torino, 1942), allievo di Norberto Bobbio e di Giovanni Sartori, è professore emerito di Scienza politica all’Università di Bologna. Associate Fellow alla SAIS-Europe di Bologna, è stato direttore, dal 1980 al 1984, della rivista “il Mulino” e, dal 2000 al 2003, condirettore della “Rivista italiana di Scienza politica”. Dal 2010 al 2013 presidente della Società italiana di Scienza politica, è autore di numerosi volumi, i più recenti dei quali sono Cittadini senza scettro. Le riforme sbagliate (2015), Bobbio e Sartori. Capire e cambiare la politica (2019, tradotto in spagnolo nel 2020) e Italian Democracy. How It Works (2020). È particolarmente orgoglioso di avere condiretto insieme a Norberto Bobbio e Nicola Matteucci per Utet il celebre Dizionario di politica (2016, nuova edizione aggiornata). Per Utet ha inoltre pubblicato La Costituzione in trenta lezioni (2016), L’Europa in trenta lezioni (2017) Minima politica (2020) e Libertà inutile (2021). Dal luglio 2005 è socio dell’Accademia dei Lincei.




