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Tag Archives: UTET
VIDEO La libertà: una possibilità necessaria #LectioMagistralis SALÌBER FEST 2021
Castello Normanno Svevo di Salemi
Sul canale YouTube Salìber Fest – Salemi Festival Del Libro il video integrale
https://www.youtube.com/watch?v=6S6QX…
Si ringraziano gli organizzatori per la concessione
INVITO #Ravenna #25giugno #TavolaRotonda Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana @UtetLibri
Venerdì 25 giugno 2021 – ore 17,30
Nel giardino del Circolo Goffredo Mameli
Via Ravegnana n. 110 – Ravenna
Presentazione del libro di
Gianfranco Pasquino
LIBERTÀ INUTILE
Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET 2021)
Dialogano con l’autore:
Pietro Caruso
Sauro Mattarelli
Maria Paola Patuelli
Presiede
Stefano Kegljevic
La cittadinanza è inviata ad essere presente e a partecipare al dialogo, nel pieno rispetto delle norme sanitarie anti Covid-19.

Libertà inutile @UtetLibri a #Villeggendo Festival letterario in Ville Venete #23giugno #Vicenza @villeggendo
23 giugno
ore 21
Gianfranco Pasquino
Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana
Piazza IV Novembre
NOVENTA VICENTINA (VI)


Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana
Su primarie del centrosinistra, elezioni comunali e futuro di #Bologna al Molino Scodellino #LibertàInutile @UtetLibri
Associazione Amici del Molino Scodellino
Libertà ch’è sì cara…
Sabato 12 giugno 2021 alle 17.30
Incontro col professor
Gianfranco Pasquino
e presentazione del suo libro
LIBERTÀ INUTILE. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET, 2021)
Molino Scodellino
Castel Bolognese
via Canale 7
Serata con visita guidata al mulino e angolo ristoro
Per info Associazione Amici del Molino Scodellino – 339 6487370

VIDEO #Live Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana @UtetLibri


Libertà inutile
Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET 2021)
Quando scelse la repubblica, il popolo italiano, appena uscito dalle rovine di una dittatura e di una guerra mondiale, affidò all’Assemblea costituente l’impegnativo compito, condiviso da tutti (o quasi), di costruire un paese migliore. Ma la repubblica che ne è uscita è stata all’altezza di quelle speranze?
Se lo chiedeva già Norberto Bobbio nel suo fondamentale Profilo ideologico del Novecento italiano, fermandosi però sulle soglie del 1968, e se lo chiede oggi Gianfranco Pasquino, raccogliendo l’eredità del grande filosofo torinese e provando a impostare nuovamente una riflessione che riesca a cogliere l’accidentato percorso della nostra mutevole e inquieta storia repubblicana.
A partire dalle fondamenta costituzionali, Pasquino sismografa gli smottamenti culturali, gli umori e i contrasti che, di decennio in decennio, hanno attraversato la nazione e coinvolto i suoi protagonisti. Così ci immergiamo nelle contraddizioni delle tre grandi culture politiche del Novecento: il liberalismo, fondamentale durante la Resistenza e sminuito nella ricostruzione del dopoguerra; il comunismo, lacerato all’interno dal dibattito fra i desideri di riformismo parlamentare e le pulsioni semirivoluzionarie, negli anni caldi delle contestazioni di piazza; l’area democristiana, appesantita dal troppo potere politico, economico e sociale accumulato senza controlli, fino alla resa dei conti di Tangentopoli.
E poi ancora i mutamenti delle stagioni recenti: la personalizzazione della politica propiziata dal berlusconismo e l’affermarsi di nuove culture che strizzano l’occhio all’antipolitica e al populismo.
Il quadro che ne viene fuori è un’inedita biografia della nazione: un paese di passioni ideologiche ed enormi contraddizioni, in cui le fortune dei leader durano il tempo di una stagione. E allora, attraversando le riflessioni di Pareto, Calamandrei, Gramsci, Sartori, prende forma il dubbio di Pasquino: la democrazia italiana ha disatteso le promesse costituzionali? Quella conquistata con tanta fatica è stata forse una Libertà inutile?

Gianfranco Pasquino
GIANFRANCO PASQUINO (Torino, 1942), allievo di Norberto Bobbio e di Giovanni Sartori, è professore emerito di Scienza politica all’Università di Bologna. Associate Fellow alla SAIS-Europe di Bologna, è stato direttore, dal 1980 al 1984, della rivista “il Mulino” e, dal 2000 al 2003, condirettore della “Rivista italiana di Scienza politica”. Dal 2010 al 2013 presidente della Società italiana di Scienza politica, è autore di numerosi volumi, i più recenti dei quali sono Cittadini senza scettro. Le riforme sbagliate (2015), Bobbio e Sartori. Capire e cambiare la politica (2019, tradotto in spagnolo nel 2020) e Italian Democracy. How It Works (2020). È particolarmente orgoglioso di avere condiretto insieme a Norberto Bobbio e Nicola Matteucci per Utet il celebre Dizionario di politica (2016, nuova edizione aggiornata). Per Utet ha inoltre pubblicato La Costituzione in trenta lezioni (2016), L’Europa in trenta lezioni (2017) Minima politica (2020) e Libertà inutile (2021). Dal luglio 2005 è socio dell’Accademia dei Lincei.
Libertà inutile #live #10giugno ore 18 @UtetLibri

Libertà inutile
Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET 2021)
Quando scelse la repubblica, il popolo italiano, appena uscito dalle rovine di una dittatura e di una guerra mondiale, affidò all’Assemblea costituente l’impegnativo compito, condiviso da tutti (o quasi), di costruire un paese migliore. Ma la repubblica che ne è uscita è stata all’altezza di quelle speranze?
Se lo chiedeva già Norberto Bobbio nel suo fondamentale Profilo ideologico del Novecento italiano, fermandosi però sulle soglie del 1968, e se lo chiede oggi Gianfranco Pasquino, raccogliendo l’eredità del grande filosofo torinese e provando a impostare nuovamente una riflessione che riesca a cogliere l’accidentato percorso della nostra mutevole e inquieta storia repubblicana.
A partire dalle fondamenta costituzionali, Pasquino sismografa gli smottamenti culturali, gli umori e i contrasti che, di decennio in decennio, hanno attraversato la nazione e coinvolto i suoi protagonisti. Così ci immergiamo nelle contraddizioni delle tre grandi culture politiche del Novecento: il liberalismo, fondamentale durante la Resistenza e sminuito nella ricostruzione del dopoguerra; il comunismo, lacerato all’interno dal dibattito fra i desideri di riformismo parlamentare e le pulsioni semirivoluzionarie, negli anni caldi delle contestazioni di piazza; l’area democristiana, appesantita dal troppo potere politico, economico e sociale accumulato senza controlli, fino alla resa dei conti di Tangentopoli.
E poi ancora i mutamenti delle stagioni recenti: la personalizzazione della politica propiziata dal berlusconismo e l’affermarsi di nuove culture che strizzano l’occhio all’antipolitica e al populismo.
Il quadro che ne viene fuori è un’inedita biografia della nazione: un paese di passioni ideologiche ed enormi contraddizioni, in cui le fortune dei leader durano il tempo di una stagione. E allora, attraversando le riflessioni di Pareto, Calamandrei, Gramsci, Sartori, prende forma il dubbio di Pasquino: la democrazia italiana ha disatteso le promesse costituzionali? Quella conquistata con tanta fatica è stata forse una Libertà inutile?

Gianfranco Pasquino
GIANFRANCO PASQUINO (Torino, 1942), allievo di Norberto Bobbio e di Giovanni Sartori, è professore emerito di Scienza politica all’Università di Bologna. Associate Fellow alla SAIS-Europe di Bologna, è stato direttore, dal 1980 al 1984, della rivista “il Mulino” e, dal 2000 al 2003, condirettore della “Rivista italiana di Scienza politica”. Dal 2010 al 2013 presidente della Società italiana di Scienza politica, è autore di numerosi volumi, i più recenti dei quali sono Cittadini senza scettro. Le riforme sbagliate (2015), Bobbio e Sartori. Capire e cambiare la politica (2019, tradotto in spagnolo nel 2020) e Italian Democracy. How It Works (2020). È particolarmente orgoglioso di avere condiretto insieme a Norberto Bobbio e Nicola Matteucci per Utet il celebre Dizionario di politica (2016, nuova edizione aggiornata). Per Utet ha inoltre pubblicato La Costituzione in trenta lezioni (2016), L’Europa in trenta lezioni (2017) Minima politica (2020) e Libertà inutile (2021). Dal luglio 2005 è socio dell’Accademia dei Lincei.
“Libertà ch’è sì cara … ” #12giugno al Molino Scodellino #Bologna #LibertàInutile @UtetLibri
Associazione Amici del Molino Scodellino
Libertà ch’è sì cara…
Sabato 12 giugno 2021 alle 17.30
Incontro col professor
Gianfranco Pasquino
e presentazione del suo libro
LIBERTÀ INUTILE. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET, 2021)
Molino Scodellino
Castel Bolognese
via Canale 7
Serata con visita guidata al mulino e angolo ristoro
Per info Associazione Amici del Molino Scodellino – 339 6487370

VIDEO #tavolarotonda LIBERTÀ INUTILE Profilo ideologico dell’Italia repubblicana @UtetLibri @C_dellaCultura
Quando scelse la repubblica, il popolo italiano, appena uscito dalle rovine di una dittatura e di una guerra mondiale, affidò all’Assemblea costituente l’impegnativo compito, condiviso da tutti (o quasi), di costruire un paese migliore. Ma la repubblica che ne è uscita è stata all’altezza di quelle speranze?
Se lo chiedeva già Norberto Bobbio nel suo fondamentale Profilo ideologico del Novecento italiano, fermandosi però sulle soglie del 1968, e se lo chiede oggi Gianfranco Pasquino, raccogliendo l’eredità del grande filosofo torinese e provando a impostare nuovamente una riflessione che riesca a cogliere l’accidentato percorso della nostra mutevole e inquieta storia repubblicana.
A partire dalle fondamenta costituzionali, Pasquino sismografa gli smottamenti culturali, gli umori e i contrasti che, di decennio in decennio, hanno attraversato la nazione e coinvolto i suoi protagonisti. Così ci immergiamo nelle contraddizioni delle tre grandi culture politiche del Novecento: il liberalismo, fondamentale durante la Resistenza e sminuito nella ricostruzione del dopoguerra; il comunismo, lacerato all’interno dal dibattito fra i desideri di riformismo parlamentare e le pulsioni semirivoluzionarie, negli anni caldi delle contestazioni di piazza; l’area democristiana, appesantita dal troppo potere politico, economico e sociale accumulato senza controlli, fino alla resa dei conti di Tangentopoli.
E poi ancora i mutamenti delle stagioni recenti: la personalizzazione della politica propiziata dal berlusconismo e l’affermarsi di nuove culture che strizzano l’occhio all’antipolitica e al populismo.
Il quadro che ne viene fuori è un’inedita biografia della nazione: un paese di passioni ideologiche ed enormi contraddizioni, in cui le fortune dei leader durano il tempo di una stagione. E allora, attraversando le riflessioni di Pareto, Calamandrei, Gramsci, Sartori, prende forma il dubbio di Pasquino: la democrazia italiana ha disatteso le promesse costituzionali? Quella conquistata con tanta fatica è stata forse una Libertà inutile?
| Mercoledì 26 maggio 2021 ore 21 Tavola rotonda a partire dal libro |
Gianfranco Pasquino LIBERTÀ INUTILE Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET, 2021) Dialogano con l’autore Ferruccio Capelli Anna Falcone Mario Ricciardi |
LIBERTÀ INUTILE Profilo ideologico dell’Italia repubblicana #webinar #26maggio @C_dellaCultura @Fer_Capelli @annafalc @marioricciard18
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| Mercoledì 26 maggio 2021 ore 21 Tavola rotonda a partire dal libro |
Gianfranco Pasquino LIBERTÀ INUTILE Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (UTET, 2021) Dialogano con l’autore Ferruccio Capelli Anna Falcone Mario Ricciardi |


