
A riprova della sua superficialità costituzionale, il Ministro delle Riforme Istituzionali Boschi ha annunciato che il governo chiederà il referendum sulla riforma del Senato. Nonostante le capriole interpretative di troppi giuristi di riferimento (di corte?), l’art. 138 non contempla la possibilità per il governo e neppure per la maggioranza di chiedere un referendum costituzionale. Possono chiederlo, se lo desiderano, purché la riforma non sia stata approvata dai due terzi dei parlamentari, un quinto dei membri di una Camera, cinquecentomila elettori, cinque Consigli regionali.
I referendum chiesti (imposti?) dai governi si chiamano plebisciti.
Gianfranco Pasquino, Bologna
Lettera al Corriere della sera pubblicata il 26 luglio 2014