Quando le società sono incivili elaborano codici di comportamento che ciascuna associazione interiorizza e applica e che chiamerò “corporativismo amorale”. Tutto quello che serve all’associazione può essere fatto; nulla di quello che non serve merita di essere fatto; gli effetti sul resto della società non sono mai una priorità. Le società incivili non sono interessate né al merito né alla solidarietà. I muri che innalzano servono a isolarle dalle sfide, dalla competizione, dalle interferenze, anche legittime, sotto forma di regolamentazione ad opera dello Stato. Nella misura in cui hanno la meglio, anche soltanto nella difesa dei confini, quelle associazioni indeboliscono lo Stato a fronte di tutte le altre associazioni (che riterranno di potere anche loro violare le leggi) e, naturalmente, anche del senso civico dei cittadini, della loro propensione a agire secondo le norme e le regole esistenti.
ParadoXa · anno XI · numero 2
aprile / giugno 2017
LE SOCIETÀ (IN)CIVILI
a cura di Gianfranco Pasquino
Per l’acquisto inviare una e-mail a nova.spes@tiscali.it
La rivista è disponibile nelle seguenti librerie:
Bologna
Libreria Coop Ambasciatori, Via degli Orefici 19
Roma
Libreria Coletti, Via della Conciliazione, 3 A
Libreria De Miranda, Viale Giulio Cesare, 51 E/F/G
Libreria Leoniana, Via dei Corridori 28

