La revisione costituzionale sulla quale voteremo (NO) è inutile, brutta, sbagliata e potenzialmente pericolosa. E’ inutile perché già oggi le funzioni di pubblico ministero e giudice sono talmente separate che solo circa sessanta magistrati hanno cambiato carriera negli anni più recenti. E’ brutta perché il testo proposto è un pasticcio lungastro, male congegnato, imprecisato che richiederà leggi attuative, potenzialmente peggiorative. E’ sbagliata perché il suo intento è punirei magistrati e eliminare le correnti, legittime articolazioni di punti di vista, mentre non affronta nessuno dei veri problemi della giustizia italiana: lunghezza dei processi, errori giudiziari, preparazione dei magistrati, nuovi reati E’ potenzialmente pericolosa poiché nella maggioranza che l’ha approvata sono molti, a cominciare dal ciarliero ministro Carlo Nordio, che l’ha detto esplicitamente, vogliono che la politica abbia il sopravvento sulla magistratura. Dedicare questa revisione a Berlusconi, che qualcosa di simile voleva contrapponendo i voti del “suo” popolo alle indagini e alle sentenze della magistratura, è assolutamente rivelatore
Se vincerà il no, si faranno i mutamenti necessari, ad esempio più fondi per il personale ausiliario, magistrati più preparati, leggi meglio redatte. Non c’è obbligo costituzionale di dimissioni della Presidente del Consiglio, ma essendosi esposta davvero molto in prima persona, ne dovrà trarre qualche insegnamento, Chi dovrà dimettersi prontamente e in silenzio sarà il Ministro della Giustizia, Non avremo salvato la democrazia italiana che è comunque abbastanza solida, ma rimane di bassa qualità. Ma avremo bocciato una revisione della Costituzione che squilibrerebbe la separazione delle istituzioni favore dell’esecutivo e dei politici e verrebbe giulivamente seguita da una pessima legge elettorale e da un ineffabile premierato, Non ne sento nessun bisogno e non vedo nessun vantaggio, solo danni e guai.
Gianfranco Pasquino, Prof Emerito di Scienza politica, UniBo
Pubblicato il 21 marzo 2026 su Il Resto del Carlino
