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La buona legge elettorale

Due o tre cose che so sui sistemi elettorali.

Prima cosa, importante: sono buoni i sistemi elettorali che danno potere agli elettori, non quelli che aumentano il potere dei partiti e, peggio, quelli di alcuni, pochi, capi di partito. Secondo, sono i collegi uninominali quelli nei quali gli elettori hanno grande potere di scegliere i candidati. Se, poi, il sistema è a doppio turno, come in Francia, il potere degli elettori raddoppia. Proprio così.  Terzo, è inutile girarci intorno: se le liste sono bloccate, anche se appena accorciate, e se c’è un premio di maggioranza, anche se un pochino ridotto, non cambia la sostanza. Il cosiddetto Italicum è sostanzialmente un Porcellinum. Per questo è naturale che piaccia a Berlusconi che fortemente lo vuole. E’ la cosa più simile al Porcellum che fu approvato dalla sua maggioranza nel dicembre 2005. Il centro-destra si è fatto la sua legge elettorale e Renzi sostiene che per cambiarla bisogna trovare un accordo con Forza Italia responsabile di quella pessima legge elettorale. Tutto il potere rimarrà nelle mani dei capi partito, leggi: Berlusconi e Renzi. Il primo continuerà a designare i suoi parlamentari; il secondo procederà a “nominare” soltanto candidati “renziani” e parlerà di rinnovamento generazionale.

Chiarito questo, anche ad uso dei giornalisti che in materia di legge elettorale non sembrano proprio ferrati, la domanda ritorna: dove sta il potere degli elettori che frequentano i mercatini rionali? Suggerirei di recuperare il potere degli elettori su una clausola cruciale. Il premio di maggioranza lo si vince soltanto con un voto esplicito. Al primo turno, i partiti si presentano in ordine sparso ed entrano in parlamento tutti quelli che superano un’unica soglia chiaramente definita, senza trucchi e senza eccezioni: 5 per cento. Al secondo turno si presentano tutti i partiti o le coalizioni, anche se formate ad hoc, che lo desiderano. Chi ottiene più voti vince il premio di entità variabile, ma non più del 20 per cento dei seggi. Il voto per le coalizioni conferisce un grande potere agli elettori. Discutiamone, anche a braccio….


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